MEMORIE E GLORIE | incontri letterari

Sabato 20 Luglio 2019 ore 18:00

Siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro GOCCE DI MEMORIA – Lettere dalla prigionia di Renato Ubertone | Edizioni NOVI ALBORI di Renato Santoro con prefazione del prof. Giuseppe Luccisano

dialogano con l’autore presso i giardini de La VILLA Academy
dott. Enzo Misiani presidente associazione cittanovesi di Reggio Calabria ed amici di Cittanova
avv. Ernesto Scionti presidente Società Artistica Operaia Cittanova
avv. Antonio Orlando presidente Accademia Libera Novi Albori

#laVilla
#laVillaAcademy #CaffèCulturaleZDL #AccademiaLiberaNoviAlbori#LYRIKS #ProgettiDigitali

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MEMORIE E GLORIE | incontri letterari

“Ero solo, ma la pace di quei luoghi mi faceva sentire sereno, non mi dava ansia; non pensavo a nulla ed il vento nelle orecchie somigliava tanto ad una voce antica che mi raccontava di storie lontane, di tutte le vite avventurose della gente che aveva vissuto in quei luoghi.” 
Gianluca Sapio

Vi aspettiamo sabato 27 aprile alle ore 18:00 presso #laVillaAcademy con l’inizio della rassegna di libri:
“Memorie e glorie – incontri letterari” per la presentazione di “Una voce nel vento”

Siamo felici di ospitare l’autore
Gianluca Sapio archeologo e ricercatore presso l’Università di Torino
Dialogano con l’autore
avv. Antonio Orlando presidente Accademia Libera Novi Albori
dott. Enzo Misiani dei cittanovesi di Reggio ed amici di Cittanova

Organizzazione a cura di LYRIKS

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CESARE BERLINGERI | Finissage mostra

Vi aspettiamo sabato 30 marzo alle ore 18 per il finissage della mostra di Cesare Berlingeri.


Nel corso della serata sarà proiettato:
CESARE BERLINGERI
appunti per un film documentario di Nino Cannatà.

Presentazione di un estratto video dal film documentario in fase di produzione su Cesare Berlingeri per svelare l’enigma dell’opera in una introspezione di immagini e suoni tra le forme della sua pittura.


Con la partecipazione dell’Archivio Cesare Berlingeri, Museo MARCA, Fondazione Rocco Guglielmo, Galleria d’Arte ELLEBISpirale Arte, Domenico Piraina, Maurizio Vanni, Eccellenze Italiane, Piero Muscari Comunicazione, LYRIKS

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DIALOGHI SULLA BELLEZZA con l’autore Mario Caligiuri

QUANDO: domenica 31 marzo ore 11,30
DOVE: La VILLA Academy, Cittanova (RC)

Dialoghi sulla bellezza è il suggestivo titolo di un ciclo di appuntamenti culturali, incentrati sulla discussione del nuovo libro di Mario Caligiuri CALABRIA ANIMA MUNDI (Ferrari Editore).
Ad aprire il book tour uno speciale matinée nella storica residenza gentilizia del centro di ricerca eno-gastronomico e culturale La VILLA Academy, a Cittanova.
Dialogano con l’autore, Cesare Berlingeri (artista), Piero Muscari (fondatore di Eccellenze Italiane) Nino Cannatà (regista e scenografo).

Omaggio e cuore pulsante dell’appuntamento è l’opera di cultura gastronomica creata appositamente per il libro dallo chef Enzo Cannatà. Un piatto a base di Stoccafisso, Liquirizia e Bergamotto che si fonde, in un rimando di colori, al progetto grafico del volume.

Organizzazione a cura di LYRIKS
Partner Culturale: Accademia dello Stoccafisso di Calabria

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Alik Cavaliere “Natura naturans”

ALIK CAVALIERE
Natura naturans

Restauro del Monumento
in memoria di Alberto Cavaliere

Domenica 5 Agosto 2018 ore 18:30
Villa Comunale “C. Ruggiero” Cittanova – RC


“Raccontare mi è sempre piaciuto. Raccontare per allusioni, per sottintesi, per metafore, usando più strumenti e più possibilità di interpretazione è una cosa che mi ha sempre affascinato, anche per il rispetto di chi guarda, che non deve essere posto davanti all’assoluto, al chiuso, al perfetto, ma a qualche cosa che lo coinvolga, lo stimoli, e se trova l’errore tanto meglio, perché è un punto da cui ripartire”.

 

CITTA NUOVA 1618 / 2018, nel 400° Anniversario della nascita di Cittanova e in occasione del ventennale della scomparsa di Alik Cavaliere, verrà restituito al pubblico, domenica 5 Agosto ore 18:30 presso la Villa Comunale “C. Ruggero” di Cittanova, il Monumento restaurato in memoria di Alberto Cavaliere (Cittanova 1897 – Milano 1967).

Si tratta di una preziosa opera scultorea realizzata nel 1973 su commissione dell’allora sindaco Arturo Zito de Leonardis e che Alik Cavaliere (Roma 1926 – Milano 1998), dedicò alla memoria del padre, il cittanovese Alberto Cavaliere, giornalista, scrittore e poeta della “Chimica in versi”. Negli oltre 40 anni di attività, il suo originale modo di fare arte l’ha consacrato come uno dei maggiori esponenti della scultura italiana del Novecento.

La valorizzazione dell’opera e della memoria dei Cavaliere, intende porsi inoltre in ideale collegamento con l’importante mostra che dallo scorso giugno la città di Milano gli dedica (aperta fino al prossimo settembre 2018). Mostra dal titolo “l’Universo verde”, a cura di Elena Pontiggia e voluta dal direttore dei Musei milanesi Domenico Piraina (calabrese di origine), diffusa in diverse sedi prestigiose come la sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, il Museo del Novecento, Gallerie D’Italia, Palazzo Litta, Università Bocconi e Centro Artistico Alik Cavaliere.

Il progetto di recupero, promosso dall’associazione culturale LYRIKS in collaborazione con il Centro artistico Alik Cavaliere, l’Archivio Cavaliere di Milano e il FAI, delegazione della Locride e della Piana, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera (di cui Alik Cavaliere ne è stato direttore) e con il patrocinio e il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria e del Comune di Cittanova è ospitato nel suggestivo “Salotto verde”, presso la Villa Comunale “Carlo Ruggiero” di Cittanova -Monumento Nazionale d’interesse storico naturalistico-.

La pregevole opera in bronzo, pietra e acciaio, unica nel suo genere e meritevole di tutela e valorizzazione, è stata restaurata con la speciale disponibilità di Nuccio Schepis, già impegnato nel delicato restauro dei Bronzi di Riace e da Franco Cimino, maestro fonditore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Progetto ideato e curato da Nino Cannatà e con la supervisione del Centro Artistico Alik Cavaliere che ne custodisce l’opera e i segreti dell’originale fusione in bronzo.

Con l’illustre partecipazione di Nicola Irto, Presidente del Consiglio regionale della Calabria e di Francesco Cosentino, Sindaco di Cittanova, la presentazione dell’evento è diretta in via del tutto eccezionale da Piero Muscari, giornalista La7 TV ed editore del Progetto Eccellenze Italiane.

Tra gli attesi ospiti interverranno: Fania Cavaliere, presidente del Centro artistico Alik Cavaliere nonché figlia dello scultore e della cittanovese Adriana Cavaliere; Domenico Piraina, direttore del Palazzo Reale di Milano; Nuccio Schepis, artista e restauratore; Franco Cimino, maestro fonditore; Titty Curinga, FAI delegazione della Locride e della Piana; Giuseppe Luccisano, associazione Libera NOVI ALBORI e Nino Cannatà regista scenografo.

Ad impreziosire la manifestazione di restituzione al pubblico dell’opera restaurata, l’attrice e cantante Valentina Gullace che leggerà le poesie di Alberto Cavaliere presenti sulle stele del monumento.

ALIK CAVALIERE – Natura Naturans” intende riportare l’attenzione su una preziosa opera, unica nel suo genere, presente all’interno della Villa comunale “C. Ruggiero”. Un momento di particolare consapevolezza e senso di appartenenza per la cittadinanza verso il monumento e allo stesso tempo un doveroso tributo al genio dei Cavaliere, nella profonda convinzione che la tutela della nostra memoria storica, artistica e culturale sia l’unico viatico possibile per la rinascita di un Paese migliore.

“La scultura di oggi è uno dei mezzi espressivi e artistici più completi e appassionanti. Poter creare immagini nello spazio, farle muovere e mutare (persino farle diventare spettacolo nel senso più ampio della parola) e nel tempo stesso poterle improvvisamente congelare nella ieraticità del movimento. Distruggere e ironizzare attraverso questo continuo, mutevole “spettacolo scultura” i nostri miti e nel tempo stesso ricrearli o crearne altri, da distruggere e ricreare immediatamente dopo. Usare il colore fuso alla forma, al punto da non avere più confini fra pittura e scultura e rendere questo colore fluido attraverso la luce e lo spazio fisico occupato o conquistato. E perché non accennare al racconto, un racconto anch’esso multiplo, illustrato, scritto, gridato che diviene al tempo stesso poetica; poter aggiungere nella libertà degli strumenti usati, nella libertà di pensiero, nel rigore contemporaneo della scelta operata, mezzi e interessi tradizionalmente estranei alla scultura (quali, ad esempio, la parola e il suono, in un senso interno ed esterno all’opera medesima) e grazie a tutti questi apporti profondamente nuovi restare nella grande tradizione della scultura…”
                                                                                                                                                                                           Alik Cavaliere

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Arundo donax – Suoni di Canna

 

 

 

ARUNDO DONAX – Suoni di Canna

spettacolo di teatro musicale multimediale

 

racconti, composizione ed esecuzione musicale Mimmo Morello

coreografia e danza Alessandra Mariano

allestimento, video e regia Nino Cannatà


(prima nazionale)

29 luglio 2018 ore 22:00

FACE FESTIVAL

@Ecolandia  –  Reggio di Calabria (RC)

http://www.facefestival.org/arundo-donax/

 

ARUNDO DONAX, suoni di canna è un originale spettacolo di teatro musicale e multimediale, risultato della ricerca sul campo sui “suoni” dell’Aspromonte, condotta da Mimmo Morello e Nino Cannatà, con l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico, i suoni e le immagini della cultura di tradizione orale, attraverso il teatro e la sperimentazione dei linguaggi dell’arte, come la musica, la danza, il cinema.

La performance prodotta da LYRIKSLaboratorio Interdisciplinare Ricerche Artistiche, con regia e video live di Nino Cannatà, vede in scena il polistrumentista Mimmo Morello e la danzatrice Alessandra Mariano in un continuo dialogo esplorativo tra suoni, immagini, danze e gesti rituali, rimandi alla tradizione orale e all’utilizzo della Canna comune (nome scientifico Arundo donax) che cresce spontanea e rigogliosa su tutto il territorio che si affaccia sul mediterraneo, presente, fino a qualche decennio fa, in ogni momento della vita, ordinario ed extra-ordinario, durante la festa, il rito religioso, il gioco, il lavoro, il racconto, la musica. 

Una prima nazionale per il Face Festival 2018 nel Parco Ecolandia di Reggio Calabria già eseguita in forma di primo studio a Cittanova, in occasione della prima edizione del Piana Eco-festival.

Intorno alla Canna comune vi è un mondo di saperi e competenze artigianali, custodite gelosamente dai maestri liutai che la utilizzano per far suonare gli strumenti musicali della cultura agro pastorale. Suoni di canna come riferimento al termine “u sonu” (il suono) che in Aspromonte sta ad indicare appunto la musica ed il ballo tradizionali e, per estensione, anche le altre forme di vita comune permeate di musicalità. Per “mettere in scena” l’arcaicità e la risonanza di un elemento molto diffuso come l’Arundo donax, si è scelto di eseguire i repertori musicali tradizionali con modalità e contesti altri da quelli originari fino a produrre suoni ancestrali e allo stesso tempo innovativi.
Suoni di canna, riprodotti abilmente in scena dagli strumenti dell’area dell’Aspromonte e di altre aree, tra cui le launeddas della cultura sarda. Senza dimenticare che strumenti in canna esistono in diverse regioni del mondo e che la canna è tuttora utilizzata per far risuonare gli strumenti della musica colta come il sax, il clarinetto, l’oboe, il fagotto, per citarne alcuni.

L’Arundo donax utilizzata ancora come oggetto percussivo dal danzatore-attore, è soggetto del video, è scenografia, permette il suono degli strumenti, è strumento musicale: zampogne, flauti doppi, flauto singolo, corno ad ancia, carriciola (tamburo a frizione rotante), raganella, “ceramedduzza” (doppio clarinetto popolare) in canna, ancia semplice e doppia, tamburello, lira calabrese (cordofono ad arco popolare), catapu’ (tamburo a frizione a bacchetta), launeddas (triplo clarinetto popolare), flauto armonico.

Il pretesto narrativo è il passaggio dalla quadrupedia alla bipedia, raccontato attraverso un linguaggio corporeo che si situa al crocevia di varie tecniche, dal mimo, tecnica Lecoq, con l’utilizzo della maschera neutra, nata dal genio di Amleto Sartori, alla danza contemporanea, al butoh, alle danze sacre di ispirazione sufi. L’essere non ben definito, interpretato da Alessandra Mariano, cresce e si identifica attraverso e grazie alla musica. I suoni diventano parola e ci raccontano l’elevazione del danzatore e la sua identificazione.

Il finale della performance rimane aperto a creazioni estemporanee, grazie alla partecipazione di altri musicisti o attori, nel rispetto dello stile e dei linguaggi della musica di tradizione orale.

Lo spettacolo è un omaggio all’animale uomo, dotato di grande immaginazione e capacità creativa, in grado di vedere in una canna, l’Arundo donax, uno strumento musicale, un giocattolo, un vestito, uno strumento per alleviare le fatiche quotidiane del lavoro dei campi…, un sostegno per la sua elevazione fisica e morale.

La ricerca continua di un’armonia possibile tra esseri e specie diverse, una convivenza che sia elevazione di tutti e non appiattimento delle differenze, questo è il fine ultimo della cultura, la creazione di un uomo nuovo, in grado di concepire un unicum che contempli modi diversi di stare al mondo.

La ricerca ecologica indaga questo uomo nuovo, e la possibilità per quest’ultimo di stare al mondo senza annullare il mondo, con i suoi saperi e l’ambiente che lo circonda, che lo arricchisce, che lo nutre, che lo veste, che lo ripara, che gli permette di respirare.

 

www.suoniinaspromonte.it

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