Alik Cavaliere “Natura naturans”

ALIK CAVALIERE
Natura naturans

Restauro del Monumento
in memoria di Alberto Cavaliere

Domenica 5 Agosto 2018 ore 18:30
Villa Comunale “C. Ruggiero” Cittanova – RC


“Raccontare mi è sempre piaciuto. Raccontare per allusioni, per sottintesi, per metafore, usando più strumenti e più possibilità di interpretazione è una cosa che mi ha sempre affascinato, anche per il rispetto di chi guarda, che non deve essere posto davanti all’assoluto, al chiuso, al perfetto, ma a qualche cosa che lo coinvolga, lo stimoli, e se trova l’errore tanto meglio, perché è un punto da cui ripartire”.

 

CITTA NUOVA 1618 / 2018, nel 400° Anniversario della nascita di Cittanova e in occasione del ventennale della scomparsa di Alik Cavaliere, verrà restituito al pubblico, domenica 5 Agosto ore 18:30 presso la Villa Comunale “C. Ruggero” di Cittanova, il Monumento restaurato in memoria di Alberto Cavaliere (Cittanova 1897 – Milano 1967).

Si tratta di una preziosa opera scultorea realizzata nel 1973 su commissione dell’allora sindaco Arturo Zito de Leonardis e che Alik Cavaliere (Roma 1926 – Milano 1998), dedicò alla memoria del padre, il cittanovese Alberto Cavaliere, giornalista, scrittore e poeta della “Chimica in versi”. Negli oltre 40 anni di attività, il suo originale modo di fare arte l’ha consacrato come uno dei maggiori esponenti della scultura italiana del Novecento.

La valorizzazione dell’opera e della memoria dei Cavaliere, intende porsi inoltre in ideale collegamento con l’importante mostra che dallo scorso giugno la città di Milano gli dedica (aperta fino al prossimo settembre 2018). Mostra dal titolo “l’Universo verde”, a cura di Elena Pontiggia e voluta dal direttore dei Musei milanesi Domenico Piraina (calabrese di origine), diffusa in diverse sedi prestigiose come la sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, il Museo del Novecento, Gallerie D’Italia, Palazzo Litta, Università Bocconi e Centro Artistico Alik Cavaliere.

Il progetto di recupero, promosso dall’associazione culturale LYRIKS in collaborazione con il Centro artistico Alik Cavaliere, l’Archivio Cavaliere di Milano e il FAI, delegazione della Locride e della Piana, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera (di cui Alik Cavaliere ne è stato direttore) e con il patrocinio e il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria e del Comune di Cittanova è ospitato nel suggestivo “Salotto verde”, presso la Villa Comunale “Carlo Ruggiero” di Cittanova -Monumento Nazionale d’interesse storico naturalistico-.

La pregevole opera in bronzo, pietra e acciaio, unica nel suo genere e meritevole di tutela e valorizzazione, è stata restaurata con la speciale disponibilità di Nuccio Schepis, già impegnato nel delicato restauro dei Bronzi di Riace e da Franco Cimino, maestro fonditore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Progetto ideato e curato da Nino Cannatà e con la supervisione del Centro Artistico Alik Cavaliere che ne custodisce l’opera e i segreti dell’originale fusione in bronzo.

Con l’illustre partecipazione di Nicola Irto, Presidente del Consiglio regionale della Calabria e di Francesco Cosentino, Sindaco di Cittanova, la presentazione dell’evento è diretta in via del tutto eccezionale da Piero Muscari, giornalista La7 TV ed editore del Progetto Eccellenze Italiane.

Tra gli attesi ospiti interverranno: Fania Cavaliere, presidente del Centro artistico Alik Cavaliere nonché figlia dello scultore e della cittanovese Adriana Cavaliere; Domenico Piraina, direttore del Palazzo Reale di Milano; Nuccio Schepis, artista e restauratore; Franco Cimino, maestro fonditore; Titty Curinga, FAI delegazione della Locride e della Piana; Giuseppe Luccisano, associazione Libera NOVI ALBORI e Nino Cannatà regista scenografo.

Ad impreziosire la manifestazione di restituzione al pubblico dell’opera restaurata, l’attrice e cantante Valentina Gullace che leggerà le poesie di Alberto Cavaliere presenti sulle stele del monumento.

ALIK CAVALIERE – Natura Naturans” intende riportare l’attenzione su una preziosa opera, unica nel suo genere, presente all’interno della Villa comunale “C. Ruggiero”. Un momento di particolare consapevolezza e senso di appartenenza per la cittadinanza verso il monumento e allo stesso tempo un doveroso tributo al genio dei Cavaliere, nella profonda convinzione che la tutela della nostra memoria storica, artistica e culturale sia l’unico viatico possibile per la rinascita di un Paese migliore.

“La scultura di oggi è uno dei mezzi espressivi e artistici più completi e appassionanti. Poter creare immagini nello spazio, farle muovere e mutare (persino farle diventare spettacolo nel senso più ampio della parola) e nel tempo stesso poterle improvvisamente congelare nella ieraticità del movimento. Distruggere e ironizzare attraverso questo continuo, mutevole “spettacolo scultura” i nostri miti e nel tempo stesso ricrearli o crearne altri, da distruggere e ricreare immediatamente dopo. Usare il colore fuso alla forma, al punto da non avere più confini fra pittura e scultura e rendere questo colore fluido attraverso la luce e lo spazio fisico occupato o conquistato. E perché non accennare al racconto, un racconto anch’esso multiplo, illustrato, scritto, gridato che diviene al tempo stesso poetica; poter aggiungere nella libertà degli strumenti usati, nella libertà di pensiero, nel rigore contemporaneo della scelta operata, mezzi e interessi tradizionalmente estranei alla scultura (quali, ad esempio, la parola e il suono, in un senso interno ed esterno all’opera medesima) e grazie a tutti questi apporti profondamente nuovi restare nella grande tradizione della scultura…”
                                                                                                                                                                                           Alik Cavaliere

 

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Arundo donax – Suoni di Canna

 

 

 

ARUNDO DONAX – Suoni di Canna

spettacolo di teatro musicale multimediale

 

racconti, composizione ed esecuzione musicale Mimmo Morello

coreografia e danza Alessandra Mariano

allestimento, video e regia Nino Cannatà


(prima nazionale)

29 luglio 2018 ore 22:00

FACE FESTIVAL

@Ecolandia  –  Reggio di Calabria (RC)

http://www.facefestival.org/arundo-donax/

 

ARUNDO DONAX, suoni di canna è un originale spettacolo di teatro musicale e multimediale, risultato della ricerca sul campo sui “suoni” dell’Aspromonte, condotta da Mimmo Morello e Nino Cannatà, con l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico, i suoni e le immagini della cultura di tradizione orale, attraverso il teatro e la sperimentazione dei linguaggi dell’arte, come la musica, la danza, il cinema.

La performance prodotta da LYRIKSLaboratorio Interdisciplinare Ricerche Artistiche, con regia e video live di Nino Cannatà, vede in scena il polistrumentista Mimmo Morello e la danzatrice Alessandra Mariano in un continuo dialogo esplorativo tra suoni, immagini, danze e gesti rituali, rimandi alla tradizione orale e all’utilizzo della Canna comune (nome scientifico Arundo donax) che cresce spontanea e rigogliosa su tutto il territorio che si affaccia sul mediterraneo, presente, fino a qualche decennio fa, in ogni momento della vita, ordinario ed extra-ordinario, durante la festa, il rito religioso, il gioco, il lavoro, il racconto, la musica. 

Una prima nazionale per il Face Festival 2018 nel Parco Ecolandia di Reggio Calabria già eseguita in forma di primo studio a Cittanova, in occasione della prima edizione del Piana Eco-festival.

Intorno alla Canna comune vi è un mondo di saperi e competenze artigianali, custodite gelosamente dai maestri liutai che la utilizzano per far suonare gli strumenti musicali della cultura agro pastorale. Suoni di canna come riferimento al termine “u sonu” (il suono) che in Aspromonte sta ad indicare appunto la musica ed il ballo tradizionali e, per estensione, anche le altre forme di vita comune permeate di musicalità. Per “mettere in scena” l’arcaicità e la risonanza di un elemento molto diffuso come l’Arundo donax, si è scelto di eseguire i repertori musicali tradizionali con modalità e contesti altri da quelli originari fino a produrre suoni ancestrali e allo stesso tempo innovativi.
Suoni di canna, riprodotti abilmente in scena dagli strumenti dell’area dell’Aspromonte e di altre aree, tra cui le launeddas della cultura sarda. Senza dimenticare che strumenti in canna esistono in diverse regioni del mondo e che la canna è tuttora utilizzata per far risuonare gli strumenti della musica colta come il sax, il clarinetto, l’oboe, il fagotto, per citarne alcuni.

L’Arundo donax utilizzata ancora come oggetto percussivo dal danzatore-attore, è soggetto del video, è scenografia, permette il suono degli strumenti, è strumento musicale: zampogne, flauti doppi, flauto singolo, corno ad ancia, carriciola (tamburo a frizione rotante), raganella, “ceramedduzza” (doppio clarinetto popolare) in canna, ancia semplice e doppia, tamburello, lira calabrese (cordofono ad arco popolare), catapu’ (tamburo a frizione a bacchetta), launeddas (triplo clarinetto popolare), flauto armonico.

Il pretesto narrativo è il passaggio dalla quadrupedia alla bipedia, raccontato attraverso un linguaggio corporeo che si situa al crocevia di varie tecniche, dal mimo, tecnica Lecoq, con l’utilizzo della maschera neutra, nata dal genio di Amleto Sartori, alla danza contemporanea, al butoh, alle danze sacre di ispirazione sufi. L’essere non ben definito, interpretato da Alessandra Mariano, cresce e si identifica attraverso e grazie alla musica. I suoni diventano parola e ci raccontano l’elevazione del danzatore e la sua identificazione.

Il finale della performance rimane aperto a creazioni estemporanee, grazie alla partecipazione di altri musicisti o attori, nel rispetto dello stile e dei linguaggi della musica di tradizione orale.

Lo spettacolo è un omaggio all’animale uomo, dotato di grande immaginazione e capacità creativa, in grado di vedere in una canna, l’Arundo donax, uno strumento musicale, un giocattolo, un vestito, uno strumento per alleviare le fatiche quotidiane del lavoro dei campi…, un sostegno per la sua elevazione fisica e morale.

La ricerca continua di un’armonia possibile tra esseri e specie diverse, una convivenza che sia elevazione di tutti e non appiattimento delle differenze, questo è il fine ultimo della cultura, la creazione di un uomo nuovo, in grado di concepire un unicum che contempli modi diversi di stare al mondo.

La ricerca ecologica indaga questo uomo nuovo, e la possibilità per quest’ultimo di stare al mondo senza annullare il mondo, con i suoi saperi e l’ambiente che lo circonda, che lo arricchisce, che lo nutre, che lo veste, che lo ripara, che gli permette di respirare.

 

www.suoniinaspromonte.it

 

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Tra Melicuccà e Montemurro: LORENZO CALOGERO e LEONARDO SINISGALLI

Locandina Lorenzo Calogero - Leonardo Sinisgalli 2018

 

Tra Melicuccà e Montemurro:
LORENZO CALOGERO e LEONARDO SINISGALLI

In Calabria, un simbolico incontro tra Lorenzo Calogero e Leonardo Sinisgalli nei luoghi vissuti dal poeta di Melicuccà, in occasione della presentazione del saggio “La perfidia eleatica” di Giulia Dell’Aquila con studi su Sinisgalli, Ungaretti e Calogero.

Questo incontro evidenzia l’eredità culturale di due grandi poeti, figli illustri del nostro meridione troppo spesso dimenticato, ispirati e accomunati anche dalla originale bellezza dei loro paesi di origine. A quasi vent’anni dalle prime iniziative di riscoperta e promozione dell’opera poetica calogeriana, avviate dall’associazione culturale Villanuccia in collaborazione con il Comune di Melicuccà, si riporta all’attenzione del pubblico l’innovativa produzione poetica di Lorenzo Calogero e Leonardo Sinisgalli.

Domenica 27 maggio ore 18:30 in pieno centro storico di Melicuccà nella suggestiva ex chiesa di San Rocco e lunedì 28 maggio ore 11:00 a Palmi presso i giardini della Casa della Cultura “Leonida Repaci” con un incontro dedicato alle scuole, si terrà la presentazione del libro La perfidia eleatica. Studi su Leonardo Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli/Osanna Edizioni 2017) di Giulia Dell’Aquila, docente presso l’Università degli Studi di Bari e membro del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione Sinisgalli.
Nel saggio si analizzano i rapporti tra Sinisgalli e Giuseppe Ungaretti, e lo scambio intellettuale avuto con Lorenzo Calogero, con importanti riflessioni sulla sua produzione poetica. Sarà interessante anche ricordare un giudizio espresso da Ungaretti su Calogero: “Lorenzo Calogero, con la sua poesia, ci ha diminuiti tutti”.

La presentazione del libro, occasione di approfondimento degli studi recenti sul poeta Lorenzo Calogero, diventa occasione di valorizzazione delle opere e degli scambi fra Calogero e Sinisgalli, quest’ultimo annoverato come lo “scopritore” del poeta di Melicuccà, nonché di sensibilizzazione verso la partecipazione del pubblico e delle scuole del circondario e allo stesso tempo di promozione culturale del territorio.

“Perfidia eleatica” è la tentazione da cui Sinisgalli, in una lettera a Giacinto Spagnoletti che accompagna una copia dei Nuovi Campi Elisi, emblematici di una nuova stagione poetica, ammette di essere più di sovente insidiato. “Perfidia” nell’accezione di ostinazione, pervicacia, fermezza nel sostenere le proprie idee e ragioni; “eleatica” con riferimento alla scuola filosofica di Elea nella Magna Grecia, che nella ricerca della verità si rifaceva a parametri razionali di chiarezza e necessità. La «perfidia eleatica» invocata da Sinisgalli – spiega la Dell’Aquila nell’Avvertenza che apre il suo volume – è dunque da intendersi come “la caparbietà nel perseguire e mettere in pratica le proprie idee di arte e letteratura, pur in contrasto con i tanti che non le condividono”, in particolare i “compagni ermetici”. Con lo stesso metodo rigoroso, l’autrice del volume realizza tre studi che, attraverso un’analisi della vicenda biografica di Sinisgalli, mirano ad ampliare la conoscenza della sua produzione poetica.
Nel primo studio si indaga infatti il rapporto con Giuseppe Ungaretti, cui Sinisgalli fu profondamente devoto per averlo “accreditato” come poeta fra la critica più autorevole. Nel secondo si esplora il legame con il medico calabrese Lorenzo Calogero, originale poeta attraversato dal dramma umano dell’isolamento che lo fa assurgere, agli occhi di Sinisgalli, a emblema della crisi della poesia nella società moderna. Il terzo studio, infine, analizza la produzione poetica di Sinisgalli a partire proprio dai “Nuovi Campi Elisi”, come momento di trapasso dalla «superba» età giovanile alla «decrepita» vecchiaia del poeta, che dà voce alle inquietudini e incertezze novecentesche.

Alla presentazione del volume, interverranno insieme all’autrice Giulia Dell’Aquila, Biagio Russo direttore della Fondazione Sinisgalli, Franco Vitelli professore dell’Università di Bari e componente del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione Sinisgalli. Interverranno inoltre Mario Di Sanzo, presidente della Fondazione Sinisgalli, Emanuele Oliveri, sindaco del Comune di Melicuccà, Giuseppe Ranuccio, sindaco del Comune di Palmi. Modera Nino Cannatà. Si prevede il coinvolgimento del pubblico con un reading di poesie.

L’iniziativa è a cura dell’associazione culturale Lyriks in collaborazione con la Fondazione Leonardo Sinisgalli, il Comune di Melicuccà, con il patrocinio del Comune di Palmi e della Città metropolitana di Reggio Calabria.

Melicuccà (RC) 25.05.2018

www.lorenzocalogero.it
www.fondazionesinisgalli.eu

 

 

PROGRAMMA

Tra Melicuccà e Montemurro:
LORENZO CALOGERO e LEONARDO SINISGALLI

***
domenica 27 maggio Melicuccà ore 18:30
ex chiesa San Rocco, piazza Tocco

lunedì 28 maggio Palmi ore 11:00
Giardini Casa della Cultura “Leonida Repaci”
alla presenza delle scuole del territorio

Presentazione del libro
LA PERFIDIA ELEATICA
di Giulia Dell’Aquila
Osanna Edizioni 2017/ Fondazione Leonardo Sinisgalli

intervengono
Biagio Russo direttore Fondazione Sinisgalli
Franco Vitelli Università di Bari
alla presenza dell’autrice Giulia Dell’Aquila Università di Bari

con i saluti di
Emanuele Oliveri sindaco Comune di Melicuccà
Giuseppe Ranuccio sindaco Comune di Palmi
Mario Di Sanzo presidente Fondazione Sinisgalli

modera Nino Cannatà
con reading poesie

Organizzazione e cura Lyriks
in collaborazione con Fondazione Leonardo Sinisgalli
e Comune di Melicuccà

con il patrocinio di
Comune di Palmi
Città metropolitana di Reggio Calabria

 

 

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Cultura e Identità 2014

Cultura-e-Identità-D.-Minuto

 

PARTE DA CITTANOVA “CULTURA E IDENTITÀ 2014”, CICLO DI INCONTRI, LETTURE, SCOPERTE, DEGUSTAZIONI, AZIONI TERRITORIALI E ARTISTICHE.
PRIMO APPUNTAMENTO CON IL PROFESSORE DOMENICO MINUTO: “ELEMENTI DI SPERANZA NELLA NOSTRA IDENTITÀ”

Il laboratorio multidisciplinare di ricerche artistiche Lyriks è lieto di presentare, con il patrocinio del Comune di Cittanova, “Cultura e Identità 2014”, ciclo di incontri, letture, scoperte, degustazioni, azioni territoriali e artistiche che prenderà il via il prossimo 22 luglio alle ore 18:30 e si svilupperà, tra ospiti eccellenti, fino alla fine dell’anno.  

A dare il la alla rassegna di personalità illustri, un ricercatore e intellettuale d’eccezione: il professore Domenico Minuto, Membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, socio dell’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini”, componente del Comitato permanente per gli Incontri di Studi Bizantini, fedele della Comunità Bizantina “San Cipriano di Reggio” e membro dell’Accademia dei Vagabondi. Il professore Minuto colloquierà con il pubblico di Cittanova, nel verde della splendida Villa Comunale, cercando di rintracciare gli “Elementi di speranza nella nostra identità”.

La serata sarà arricchita dall’intervento della poetessa Francesca Tripodi, di cui il professore Minuto sta attualmente traducendo una raccolta di poesie, scritte nell’arco di 35 anni. Poetessa e grecofona della comunità dei Greci di Calabria, figlia del patriarca Carmelo Tripodi, figura di riferimento nell’Aspromonte grecanico per studiosi come Gerhard Rohlfs, Anastasios Karanastasis, Umberto Zanotti Bianco, è originaria del piccolo borgo di Ghorio di Roghudi. Oggi vive a Reggio Calabria, dove continua la sua intensa attività di scrittura su fogli volanti come la carta del pane o i tovaglioli di carta. La poetessa accompagnerà l’intervento del professore Minuto leggendo alcune delle proprie poesie in greco di Calabria, tradotte contestualmente da Carmelo Trapani.

Il ciclo “Cultura e Identità 2014” continuerà nei prossimi mesi, invitando periodicamente importanti personalità della tradizione culturale e identitaria calabrese, cercando di ri-costruire un discorso attorno ai tesori materiali e immateriali della nostra terra. L’obiettivo è quello di connettere o, meglio, riconnettere saperi e tradizioni spesso smarriti o, nel caos dell’età moderna, dimenticati nei meandri della globalizzazione. Tra gli ospiti che vedranno il palcoscenico di “Cultura e Identità 2014” citiamo Daniele Castrizio sui Bronzi di Riace, Francesco Turano sulla biodiversità dei fondali marini dello stretto (con proiezioni fotografiche e video), Nuccio Ordine su “L’utilità dell’inutile”, Francesco Adornato sul concetto di Bene Comune tra territorio e sviluppo, Pino Mazzù (in collaborazione con Italia Nostra) sul patrimonio archeologico e naturalistico della piana.

Particolare attenzione è dedicata alla figura dello scrittore e poeta Raffaele Romano Giovinazzo, di cui il sindaco Francesco Cosentino ha recentemente programmato la pubblicazione dell’ultimo volume ancora inedito dal titolo “Cittanova, Palazzi e Quartieri”. L’edizione, sarà presentata con un’iniziativa a cura di Lyriks, presso la Biblioteca Comunale con una mostra fotografica collettiva che vedrà inoltre il coinvolgimento delle scuole nel prossimo settembre.

Sono previsti inoltre appuntamenti dedicati al cinema, altri alla degustazione dei sapori tradizionali e identitari e alla dieta mediterranea, sono in programma convegni/laboratorio con professionisti dei più svariati settori e ricognizioni musicali e teatrali. Infine, “Cultura e Identità 2014” ha in programma l’allestimento di mostre ed esposizioni nonché, dulcis in fundo, un ciclo nel ciclo: Lezioni d’Opera, a cura del maestro Francesco Anile e Vincenzo Pisano per quanto riguarda la lirica e a cura di Girolamo Deraco e degli Etymos Ensemble per i laboratori di teatro musicale. Nell’ambito delle ricognizioni teatrali, verrà inoltre presentato con una sessione di prove aperte il progetto Migrants, spettacolo con musiche originali di Nicola Sergio e allestimento e regia di Nino Cannatà il cui debutto in prima assoluta è previsto in un importante festival per il prossimo agosto.

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NASCE LYRIKS WEBTV, CANALE MULTIMEDIALE DI ARTE, CULTURA, MUSICA E SPETTACOLO

Lyriks logo WebTvÈ nata Lyriks WebTv, canale multimediale on line del Laboratorio Interdisciplinare di Ricerche Artistiche LYRIKS. La tv di Lyriks si propone come strumento di comunicazione e divulgazione culturale, fondato sull’esigenza di ricercare, creare e promuovere Arte, Cultura, Musica e Spettacolo.

Lyriks WebTv inaugura con i trailer dei progetti in fase di produzione, come Migrants, e alcuni estratti di iniziative già realizzate, come Città Fantastica – il lungo canto di Lorenzo Calogero Quartetto Mansi. Pubblica inoltre il suo primo servizio dedicato all’edizione 2014 del Jazz Day, indetto dall’Unesco e curato a Polistena il 30 aprile scorso da Lyriks in collaborazione con il Comune di Polistena e l’ITIS “M. M. Milano”.

Lyriks WebTv si propone di produrre e ospitare contenuti mirati alla diffusione del patrimonio artistico e culturale – materiale e immateriale – dell’area del Mediterraneo, all’interno di una strategia di marketing culturale mirata a mettere in rete saperi, ricchezze e territori, per dare vita a un profondo processo di crescita e valorizzazione identitaria finalizzato al bene comune.

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SANTE NOTARNICOLA, L’Anima e il Muro, Poesie

Sante-Notarnicola-L'Anima-e-il-MuroAccademia di Belle Arti – Reggio Calabria

Auditorium giovedì 27 marzo ore 15:30

l’ultimo libro di Sante Notarnicola
a cura di Daniele Orlandi
disegni Marco Perroni
edizioni Odradek

Un’iniziativa di riflessione collettiva, che vuole essere anche un omaggio alla saggezza e alla coerenza di una lunga militanza, oltre che di scrittura e poesia, per presentare al pubblico e soprattutto ai più giovani studenti, l’ultimo libro di Sante Notarnicola che porta le illustrazioni del pittore incisore Marco Perroni.
Giovedì 27 marzo ore 15:30 presso l’Auditorium  dell’Accademia di Belle Arti alla presenza di Sante Notarnicola, con l’ausilio di contenuti video tra cui poesie lette dall’amico Gian Maria Volontè, documenti e lettere tra cui una con Primo Levi, i disegni di Marco Perroni, fotografie e scritti vari.

dalla quarta di copertina
“Questa scelta antologica di poesie scritte durante un trentennio diventa l’occasione per una particolare scansione della storia d’Italia, perché questi versi oscillano, lenti o vorticosi, tra l’anima e il muro di tante prigioni.
Corredato di un ampio saggio introduttivo e di note che ne inquadrano la mole di rimandi alla cronaca e alla cultura di quegli anni che l’autore riversa sulla pagina, L’anima e il muro, duellanti senza pace, ne raccoglie i momenti principali. Sante Notarnicola ha attraversato il Novecento italiano da ribelle: operaio, bandito, carcerato.
I tre tempi della sua vicenda biografica sono scanditi dalla poesia, una vera e propria autobiografia in versi, contemporanea a quella generazione che ingaggiò una guerra senza esclusione di colpi con lo Stato lunga circa un ventennio. In disaccordo con la linea attendista del Pci negli anni Cinquanta, rompe con il Partito e seguendo un progetto di guerriglia diviene rapinatore con la famigerata Banda Cavallero. Arrestato nel 1967 e condannato all’ergastolo, prosegue e insieme inizia la sua vera attività politica.
Da allora, la Storia d’Italia s’incaricherà di fargli visita nelle varie patrie galere del suo lungo soggiorno. Notarnicola la accoglierà a suo modo: animando il movimento per i diritti dei detenuti sul finire degli anni Sessanta; conoscendo e confrontandosi con lo stato maggiore della lotta armata, dalle Br ai Nap a Prima Linea, tentando l’evasione e sperimentando sulla pelle il regime di articolo 90 nelle carceri speciali. Dopo vent’anni, otto mesi e un giorno si riaffaccerà alla vita esterna fino alla lenta estinzione della pena. Poesie di lotta e inni rivoluzionari, gridi muti di rabbia e squarci di lirismo nati in un contesto, come la carcerazione politica, dove la speranza della libertà è una quotidiana collettiva eucarestia o non è”.
Nel 1972 Sante ha pubblicato con Feltrinelli la sua semibiografia L’evasione impossibile (ristampata da Odradek a partire dal 1997). È autore di tre raccolte poetiche: Con quest’anima inquieta (Senza Galere, 1979), La nostalgia e la memoria (Giuseppe Maj, 1986) e l’ibrido Materiale interessante (Edizioni della Battaglia, 1997). Alcuni suoi versi compaiono nel volume collettivo Mutenye. Un luogo dello spirito (Odradek, 2001).
La sua storia, i suoi anni di dura militanza sono parte della storia del ‘900, tanto che Carlo Lizzani  ne fece il film “Banditi a Milano”.

A cura e con la partecipazione di diversi partner solidali e attivi sul territorio come: Accademia di Belle Arti, C.S.O.A. Cartella, Centro Socio Culturale Nuvola Rossa Villa S. Giovanni, Collettivo UNIRC, Kollettivo Onda Rossa Cinquefrondi, SOS Rosarno, Città del Sole edizioni, Associazione Nazionale Videografi, Lyriks

www.santenotarnicola.it

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ASPROMONTE SOUNDSCAPE

FIELD RECORDING CON YASUHIRO MORINAGA
sound designer / music director / composer

i suoni della tradizione e il paesaggio sonoro in ­Aspromonte

Locandina-Aspromonte-Soundscape Yasuhiro-MorinagaIl 16 febbraio parte il progetto “Aspromonte Soundscape” che affiancherà il lavoro dell’artista giapponese Yasuhiro Morinaga nei luoghi del ‘suono’ e nei paesaggi più caratteristici del nostro territorio, con l’ospitalità e la partecipazione di diversi operatori e associazioni culturali calabresi.
Yasuhiro Morinaga è un sound designer e compositore che lavora su tematiche che spaziano dal cinema, al teatro, alla danza contemporanea, fino alle installazioni. I suoi lavori sono stati presentati in alcuni tra i più importanti festivals in giro per il mondo (Cannes, Biennale di Venezia, Festival di Berlino e di Toronto) e sue installazioni e performances sono state ospitate presso il Centro Pompidou in Francia, il San Francisco Contemporary Museum, il Museum of Contemporary Canadian Art, lo Smithsonian Institute, il Museo di Storia Nazionale del Lussemburgo. Negli ultimi anni è stato impegnato nel campo della registrazione sonora nel sudest asiatico e in sud Italia. L’interesse di Morinaga per le realtà rurali ed urbane del nostro paese comincia con la partecipazione ad Interferenze New Arts Festival, prosegue con il lavoro svolto in Irpinia sulle tradizioni locali confluito nel progetto Irpinia Field Works e nei successivi Suoni dal Confine, Calitri temporary Orchestra.

In questo contesto, Aspromonte Soundscape si pone come un ulteriore progetto di promozione culturale e territoriale in cui arte, suono, foto e video diventano gli elementi per ri-disegnare e comunicare il territorio calabrese e il suo patrimonio culturale e naturalistico. Una tre giorni con azioni condivise di ricerca sui suoni tradizionali e il paesaggio sonoro in Aspromonte attraverso il lavoro sul campo di un artista internazionale in sinergia con artisti e ricercatori locali.

Il viaggio, con le sue prime tappe nella valle del Sant’Agata, valle dell’Amendolea, Costa Viola e Città di Reggio Calabria, sarà documentato tramite la realizzazione di Video art e Story telling fotografici a testimoniare una esperienza intensa dove ospitalità, globalità e località si incontrano intorno alla ricerca dei ‘Suoni in Aspromonte’.

ASPROMONTE
16/19 febbraio 2014


luoghi

VALLE DEL SANT’AGATA
Cardeto

VALLE DELL’AMENDOLEA
Gallicianò
Castello

REGGIO CALABRIA
Museo Nazionale della Magna Grecia

COSTA VIOLA
Scilla, Chianalea

rete

YASUHIRO MORINAGA
www.yasuhiromorinaga.com

LYRIKS
progetto SUONI IN ASPROMONTE
www.lyriks.it/suoni-in-aspromonte

RADICI DEL SUONO
www.radicidelsuono.it­

NONSENSE
www.nonsense.biz

ANV
www.associazionevideografi.com

CONSERVATORIO GRECANICO
www.ustegg.it

ASSOCIAZIONE ZAMPOGNARI DI CARDETO
www.zampognacardeto.altervista.org

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