MIGRANTS

Work in progress

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“Cittadini del mondo”  Kant

MIGRANTS è uno spettacolo LIVE, un cd et un network. Una ricerca racchiusa in un progetto multimediale dedicato a tutti coloro che hanno vissuto l’emigrazione. Un viaggio emozionale dove la memoria storica viene sollecitata dai documenti (foto, video, audio, testi) e dalla musica originale. Alle soglie del terzo millennio, il fenomeno sociale più impressionante è la migrazione di enormi masse o piccoli gruppi di uomini, donne e bambini che, come onde di una marea umana, si spostano in ogni parte del mondo. I “Migrants” sono oggi anche i tanti giovani, fra cui gli stessi autori, che si spostano in nuovi territori per realizzare i propri sogni. Diversi dai “Migrants” di ieri, ma con la stessa voglia di realizzarsi, di “liberarsi”, di far emergere le proprie idee e aspirazioni.

Nicola Sergio, pianista jazz che da diversi anni vive a Parigi e Nino Cannatà, regista e scenografo, elaborano uno spettacolo live che indaga e riflette sul tema del viaggio, dell’approdo, dell’accoglienza, della nuova vita trapiantata “altrove”, di coloro (tanti) che sono stati comunque capaci (con successo o senza) di compiere il “temerario gesto”, il salto evolutivo verso un mondo nuovo. Lo spettacolo mira a coinvolgere il pubblico in una riflessione sul tema (nelle sue cause, negli effetti, nella rivalsa dell’uomo). E’ pensato in forma modulare, capace di adattarsi a diverse location (teatri, sale concerti, auditorium, piazze) ed è rivolto sia al pubblico degli adulti che hanno vissuto direttamente o indirettamente l’esperienza dell’emigrazione, ma anche ai più giovani: è prevista la realizzazione di un’animazione specifica per illustrare il fenomeno migratorio con metodologie didattiche, stimolando riflessione e dialogo con gli studenti.

All’origine della partenza la povertà. Destinazione: la speranza di un mondo migliore.

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Banner-MIGRANTS

photo © Fabrizio Gatti

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Allestimento e regia

Sul palcoscenico spoglio, un pianoforte a coda si staglia davanti ad un fondale video che ricorda la grande vela di una nave. Nicola Sergio esegue la sua musica mentre memorabili immagini (storiche e contemporanee) scorrono sul fondale video a ricordare e raccontare il necessario viaggio della speranza che ancora oggi si protrae inesorabile.
Un percorso drammaturgico che dalle origini arriva fino ai giorni nostri, scandito dalla voce narrante rappresentata di volta in volta da un testimone diretto, un migrante, un attore, ispirato da testi, documenti e foto d’epoca, vecchi filmati, oggetti, storie, lettere di corrispondenza, echi di voci lontane, vecchie canzoni popolari, preghiere, video pubblici e privati dell’ondata migratoria più recente ci suggeriscono la storia, i percorsi e le memorie di milioni di migranti. Parole chiave, testi, messaggi, statistiche, rese dinamiche dalla motion graphic, ricordano il tabellone delle partenze e completano il messaggio della video installazione.
Musica, video e teatro coesistono in una suggestiva live session per restituirci, come in un contrappunto, un’esperienza sensoriale, un suggestivo e immaginifico viaggio poetico “migratorio” nel significato dell’accoglienza.

Gli autori invitano tutti i soggetti pubblici e privati (Autori, Istituzioni, Archivi, Musei, Associazioni) sensibili al tema universale dell’emigrazione, a partecipare attivamente alla sua realizzazione, sostenendo la produzione e mettendo a disposizione materiali e documenti d’archivio da impiegare nello sviluppo dello spettacolo al fine di rendere più efficace il suo importante e significativo messaggio.

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Bozzetti di scena

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Musica originale

Le musiche, scritte da Nicola Sergio, sono ispirare a storie realmente accadute, a documenti scritti o filmati, a esperienze vissute in prima persona. Il tutto, trasfigurato attraverso l’estetica compositiva propria del pianista, capace di creare delle composizioni dal forte impatto emotivo, dando vita ad una narrazione musicale poetica e suggestiva. I temi risentono dell’influsso di numerose esperienze musicali assorbite dal compositore: musica classica, jazz, pop, musica tradizionale si intersecano creando un prodotto dalle tinte multiformi, ma con al centro “il suo eccezionale senso melodico che rende la sua musica immediatamente familiare” (Jean-Charles Richard , note di copertina cd “Illusions”). I titoli dei brani del progetto Migrants sono spesso suggeriti da emigrati col quale il compositore è sempre in stretto contatto e con i quali intrattiene dialoghi sull’esperienza vissuta: è il caso di “Nowhereland”, dove l’emigrante si ritrova insieme a molti altri su una nave per approdare in una nuova terra. Un luogo nuovo che spesso non lo accoglie, che conosce a malapena per averlo visto in tv o su una cartolina. Non è la terra su cui è nato e cresciuto, né la terra degli altri emigrati al suo fianco che vivono la stessa situazione di spaesamento. E’ la terra dove cercare di costruire un nuovo futuro e che per il momento non gli appartiene, è la “terra di nessuno”. “A bag full of dreams”, rievoca lo stato d’animo della prima generazione di emigrati italiani partiti per l’America in cerca di fortuna, senza mezzi economici, ma solo con una valigia piena di sogni. “Rain in my lunchbox”, narra la vita dell’operaio che, durante la pausa lavorativa, apre il proprio cesto per mangiare qualcosa, ma si accorge disperatamente che all’interno non c’è nulla, né pane, né altro …solo acqua piovana. Le musiche dello spettacolo fanno parte dell’omonimo cd “MIGRANTS”  prodotto da Nicola Sergio e dallo stesso registrato in piano solo.

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Alcune partiture

CREDITS

Un progetto di Nicola Sergio e Nino Cannatà

in collaborazione con Roberto Messina

Musica ed esecuzione live Nicola Sergio

Testi e voce recitante (In fase di definizione)

Allestimento e regia Nino Cannatà

Multimedia Progetti Digitali

Produzione Lyriks 2013-14 

Documenti d’archivio e consulenza scientifica Fondazione “Paolo Cresci per l’emigrazione, Lucca

Con la collaborazione di: 

Bambini nel deserto ONG

LIBERA associazioni nomi e numeri contro le mafie

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