«No, Yaya. Io no.»

«Ai trafficanti poco importa se il confine sia aperto o chiuso. Il deserto è così. Quando si parte bisogna arrivare a destinazione. Non si può aspettare. Nemmeno tornare indietro. E quando parti se ti fermano puoi morire di fame. Non basta chiudere le frontiere. È questo che voi europei non capite. Tu hai mai sofferto la fame?». «No, Yaya. Io no.»
(…)
La stanchezza è troppa. Ci si addormenta a piccole dosi. Le mani aggrappate alle braccia dei vicini e viceversa. Tutti abbiamo il terrore di cadere sotto le ruote.
(brani tratti da “Bilal” di Fabrizio Gatti)

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